Archive for the ‘videogiochi’ Category

Assassin’s Creed II

lunedì, maggio 17th, 2010

Assassin's Creed 2Da poco arrivato su PC meritava senza dubbio di essere giocato il secondo capitolo di questa fortunata serie di successo, il gioco ha un enorme “carisma” ma, come il primo capitolo, anche questa volta sembra mancare qualcosa per renderlo un vero capolavoro a tutti gli effetti. Il punto forte del gioco è sicuramente la storia di fondo: una battaglia, che va dall’antichità fino ai giorni nostri, fra due organizzazioni segrete: i Templari e gli Assassini, per accaparrarsi dei misteriori “out of place artifact” noti come “frutti dell’eden”. Per trovare questi artefatti il protagonistra Desmond rivive, tramite una macchina chiamata Animus, i ricordi dei suoi antenati assassini; mentre nel primo capitolo, ambientato al tempo delle crociate ci vedeva immedesimati nell’assassino Altair, il secondo ci porta nell’italia rinascimentale nei panni di Ezio Auditore da Firenze. Il comparto tecnico del gioco ha i suoi punti di forza nella bellissima simulazione visiva di antiche città (affollate da personaggi realistici e dettagliati) e nelle spettacolari e fluide animazioni del protagonista mentre si muove sui tetti, un po’ meno esaltante il combattimento, sicuramente con bellissime animazioni “cool” ma abbondantemente ripetitivo e sicuramente poco realistico. Una particolare menzione al “voice acting” e alla buona traduzione italiana che assieme all’ottima storia contribuisce a rendere eccellente l’aspetto “cinematografico” del gioco, direi che ormai è praticamente certa l’uscita di un film ispirato al gioco, anche se ancora non si sa nulla di ufficiale Ubisoft ha indubbiamente mostrato questa ambizione realizzando il cortometraggio “Lineage” che dimostra tutte le potenzialità di un film basato sul videogioco.

Rating: ★★★★☆

Metro 2033

mercoledì, aprile 14th, 2010

Metro 2033Il post-nucleare è senza dubbio l’ambientazione fantascientifica che preferisco! In attesa di Fallout Last Vegas mi sono quindi accaparrato questo Metro 2033 che ha saputo stupirmi sotto vari aspetti, se pensavate che negli shooter in prima persona non si potesse più inventare nulla di nuovo dovete assolutamente provarlo! Ma andiamo con ordine: il gioco si basa sull’omonimo romanzo dell’autore russo Dmitry Glukhovsky che racconta di una Mosca post-nucleare dove gli unici sopravvissuti sono rintanati nei cunicoli della vecchia metropolitana, mentre la superficie è stata reclamata da orribili creature selvagge frutto di mutazioni genetiche; insomma l’uomo non è più in cima alla piramide evolutiva (e alimentare) ma solo uno dei componenti di essa… senza dubbio una prospettiva interessante 😛 Ma veniamo al gioco ed alle sue peculiarità, Metro 2033 è uno shooter che spende tutto su due caratteristiche: realismo e soggettiva totale; quest’ultima caratteristica viene favorita da una interfaccia minimale, dalla visuale perennemente in prima persona e da scene scriptate molto coinvolgenti che ci faranno inevitabilmente immedesimare nel protagonista Artyom, inoltre la scarsità di armi/munizioni e nemici numerosi e feroci ci faranno sempre sentire braccati come prede. La continua tensione è alimentata anche dal funzionamento della maschera a gas, a mio parere un vero tocco di classe del gioco: quando ci avventureremo fra le rovine delle superfice di Mosca (o in zone radioattive) sarà obbligatorio indossare una sorta di maschera antigas, che in modo molto realistico altererà il nostro campo visivo e la percezione dei suoni, mettendo in primio piano l’affannoso respiro del protagonista, in aggiunta a molte altre “distrazioni” come la formazione di condensa sull’interno della maschera e la difficile reperibilità di filtri di ricambio per farla funzionare… se poi la maschera dovesse rimanere danneggiata durante un combattimento allora scatterà obbligatoriamente una corsa contro il tempo per trovarne una nuova magari prelevandola da un cadavere! Per quanto riguarda i difetti del gioco senza dubbio le animazioni dei nemici non sono perfette ed avrebbero necessitato di ulterirore sviluppo, inoltre alcuni degli ultimi livelli sembrano un po’ “tirati via” senza troppa cura dei particolari (problema ahime comune a molti videogame moderni). In conclusione Metro 2033 si tratta senza dubbio di un ottimo gioco di esordio per gli sviluppatori ucraini di 4A Games! A quando un film basato sul gioco? Nel frattempo ho ordinato il romanzo :-)

Rating: ★★★★☆

Prototype

sabato, agosto 22nd, 2009

PrototypeQuesta estate ho giocato vari titoli ma l’unico che mi è rimasto impresso è Prototype, una piacevole sopresa, un gioco che ha subito la contaminazione di molti altri (sia come trama che come gameplay), ma riesce ad essere allo stesso tempo  originale, completo e soddisfacente! La storia parte come “zombie movie” ma si espande presto in qualcosa di diverso che mi ha ricordato molto l’anime “Akira”. Il giocatore controlla un “mutaforma” in grado di cambiare il proprio corpo in qualsiasi altro o di cambiare solo alcuni “pezzi” trasformando ad esempio un braccio in una lama, Alex Mercer (questo è il nome del protagonista) ha perso la memoria e si trova in mezzo ad una guerra fra un esercito di sanguinari militari armati di tutto punto e un’orda di zombie e creature da incubo (stile Resident Evil) che si danno battaglia in una Manhattan devastata; purtroppo entrambe le fazioni vogliono “fargli la pelle” e questo genera spesso “divertenti” mischie “tutti contro tutti”, Prototype è un gioco molto (forse esageratamente) violento tanto da risultare qualche volta completamente surreale, ma questo è a mio parere un pregio (ovviamente non è un gioco adatto ad un pubblico di giovanissimi). Ho trovato semplicemente geniali gli spezzoni di storia che si scoprono “consumando” alcuni personaggi che possiedono conoscenze sul passato di Alex Mercer, il gioco sarebbe da giocare solo per quelli, si tratta di 130 spezzoni, ministorie raccontate in rapidi flash di suoni e immagini, alcune sono dei veri e proprio “mini-capolavori”. Ma Prototype è molto di più, è un gioco a progressione libera tipo Grand Theft Auto che implementa alla perfezione la “cabala di GTA” (mi riferisco a quella “formula magica” di game design, quel corretto mixaggio degli elementi di gioco: distanze da percorrerre, la durata delle missioni, ecc, che massimizza il divertimento del giocatore), inoltre aggiunge un meccanismo di miglioramento delle abilità del personaggio tramite “punti esperienza” tipico dei giochi di ruolo, e per finire è un gioco che dura molto (anche senza necessariamente fare tutte le missioni secondarie), di questi tempi è veramente una cosa rara… Passando alle pecche le uniche due cose che ho notato sono la grafica forse non proprio al livello degli ultimi titoli e una scarsa intelligenza artificiale per alcuni elementi che porta a volte a situazioni assurde.

Rating: ★★★★½

Mirror’s Edge

martedì, gennaio 20th, 2009

Mirror's Edge

Era da tanto tempo che non vedevo qualcosa di veramente innovativo in ambito videoludico, Mirror’s Edge c’e’ riuscito e mi ha stupito sotto vari aspetti!

Per capire il tipo di gioco dovete sapere cosa sia il “free running” o il “parkour” (documnetatevi su wikipedia seguendo i link), o aver visto film tipo Yamakasi (film molto scarso ma che rende l’idea) o anche il video di Madonna “Jump”; abbiamo visto un abbozzo di questo stile in giochi come i vari Prince o Persia o Assassin’s Creed, ma solo in Mirror’s Edge viene rappresentato in ambito urbano moderno e quindi nella sua completezza come elemento principale di gioco.

Le caratteristiche vincenti del gioco sono a mio parere le seguenti:

visuale fissa in prima persona con realismo totale (è la prima volta che la vedo applicata in un videogame in modo così completo): col mouse si muove la testa ed è sempre possibile vedere il corpo e gli arti del personaggio, qualsiasi interazione col mondo avviene in modo realistico, ad esempio una capriola farà ruotare verticalmente di 360 gradi la visuale resa sullo schermo.

stile grafico minimale, non fotorealistico ma basato su colori base: bianco, rosso, blu, verde, giallo

effetti sonori molto realistici e musiche coinvolgenti

storia ad ambientazione futuristica tipo preludio al grande fratello di Orwell (un po’ come siamo messi ora in italia 😛 )

L’unica pecca è forse l’eccessiva ripetitività di alcuni passaggi di gioco dove è praticamente impossibile non morire ogni 10 secondi (purtroppo è un effetto collaterale del realismo)

Rating: ★★★★½

Prince of Persia 2008

venerdì, gennaio 2nd, 2009

Principessa Elika Il commento al gioco può essere così sinteteizzato: troppo facile! Inoltre non mi convince molto la rivisitazione in stile anime della grafica, belli i dialoghi, “l’effetto vento” sui vestiti e sui capelli e l’interazione fra i due personaggi magnificamente modellati, ma sommando tutti i pezzi alla fine sembra che manchi qualcosa rispetto ai precedenti titoli della stessa serie (sia come trama che come meccanica di gioco), d’altra parte è veramente difficile migliorare un capolavoro…

Rating: ★★½☆☆

GTA IV

domenica, dicembre 28th, 2008

Biko Bellic GTA IVL’ho appena finito, un must per ogni videogiocatore che si rispetti (scheda video permettendo), la versione PC è funestata da alcuni bug ma nonostante questo l’esperienza di gioco è sempre meravigliosa, secondo alcune teorie il successo della serie GTA è dovuto al corretto mixaggio degli elementi di gioco: le distanze da percorrerre, la durata delle missioni, i tempi fra un salvataggio e l’altro, ecc, gli sviluppatori di Rockstar avrebbero trovato una sorta di “formula magica” del game design che rende questa serie di videogame unici nel suo genere. Questo quarto episodio aggiunge un notevole incremento di realismo, ma mai a scapito dell’esperienza di gioco, lo si nota nelle sparatorie, nelle movenze dei personaggi e nella ricerca maniacale di particolari all’interno del vero e proprio mondo virtuale di Liberty City (stereotipizzazione ben riuscita di New York City).

Rating: ★★★★★

PS: il personaggio a mio parere più riuscito: Brucie Kibbutz